Righetti Renato

Verona 1905 – Arbizzano di Valpolicella (Va) 1982

Renato Righetti, meglio noto come Renato Di Bosso, nato a Verona nel 1905, fu un grande artista e pittore italiano di stampo futurista, fra i più importanti talenti espressi nella regione veneta nel ‘900, autore di numerose sculture e dipinti moderni.

Fu figlio d’arte, in quanto era nato in una famiglia particolarmente versata nelle belle arti, in special modo nella scultura e nell’intaglio del legno.
Si segnalò fin da giovane come un grande talento, tanto da indirizzare con successo la propria formazione verso le materie artistiche, per le quali nutrì sempre una grande passione: fu un brillante studente della Accademia Cignaroli, l’Accademia delle Belle Arti di Verona, presso la quale si diplomò nel 1925.

Iniziò così una ricca e fortunata produzione artistica, subendo il fascino e le influenze del movimento artistico del Futurismo il cui massimo punto di riferimento fu il calabrese Umberto Boccioni, fra i più grandi scultori e pittori italiani a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, autore di numerosi quadri e dipinti moderni. Fu proprio al suo grande idolo che Righetti intitolò, nella sua Verona, il Gruppo Futurista fondato nel 1931, e sempre intorno a quell’anno assunse il nome di Di Bosso, preso dalla qualità del legno da lui prediletta per la creazione dei suoi lavori, realizzando al contempo la sua prima opera di stampo futurista, la scultura Violinista.

Oltre al legno, per la creazione dei suoi lavori Di Bosso utilizzò anche altri materiali poco convenzionali, come ad esempio il cristallo e l’alluminio, quest’ultimo impiegato per realizzare le sue famose Anticravatte.

Egli prese parte a numerose esposizioni artistiche, ricevendo parecchi attestati di stima a onore della sua prolifica produzione.

Dopo una vita spesa nella creazione di opere interessanti e brillanti dal punto di vista artistico, il pittore si spense nel 1982, all’età di 77 anni.

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