Benedetto Enzo – Record

Reggio Calabria 1905 – Roma 1993, è stato un pittore e scrittore italiano.
Benedetto, detto Record da Marinetti, si avvicinò al secondo futurismo nel 1924 conoscendo Mino Somenzi e fu attivo come futurista fino alla sua scomparsa, divenendo un precursore del neo-futurismo contemporaneo.

Nel 1924 a Reggio Calabria curò la rivista Originalità, pubblicando in prima pagina un editoriale di Marinetti sul futurismo alla XIV Biennale di Venezia.
Nel 1925 curò con Libero de Libero la rivista Interplanetario, nota per avere ospitato i primi scritti di Alberto Moravia.

Nel 1926 promosse la sala futurista per la IV Biennale d’Arte Calabrese di Reggio Calabria, curata da Alfonso Frangipane e in cui esposero, fra gli altri, Depero, Dottori, Tato, Fillia, Pozzo, Benedetta Marinetti e lui stesso. Trasferitosi a Roma nel 1931 aderì al Manifesto dell’Aeropittura.

Nel 1930 pubblicò Viaggio al pianeta Marte, romanzo di fantascienza,come inserto del giornale Il Popolo di Calabria.

Nella seconda guerra mondiale fu imprigionato in Africa dalle truppe inglesi sino alla fine del conflitto. Benedetto continuò la sua attività futurista anche nel secondo novecento.

Nel 1951 partecipò a Bologna, Palazzo del Podestà, alla collettiva “Mostra Nazionale della Pittura e della Scultura futurista”, con Acquaviva, Giacomo Balla, Primo Conti, Tullio Crali, Fortunato Depero, Gerardo Dottori. Negli anni 50 e fino al 1993 fondò e diresse le riviste Arte Viva e poi, dal 1967, Futurismo-Oggi, fino al 1993, con un omonimo manifesto nel 1967 firmato anche da altri esponenti del secondo futurismo.

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