Tulli Wladimiro

Macerata 1922 – 2003, è stato un pittore italiano.

Wladimiro Tulli nasce il 4 settembre 1922 a Macerata. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a contatto con la natura; svolge mestieri diversi, il cordaio, il fabbro, il falegname.

Il 29 giugno 1937, ancora studente all’Istituto tecnico commerciale, ascolta per la prima volta a Recanati un intervento poetico di Filippo Tommaso Marinetti su Giacomo Leopardi e ne rimane fortemente colpito. Spinto dal vivo interesse per il cinema si avvicina al Gruppo Futurista “Umberto Boccioni” di Macerata ove esiste, oltre la pittura, la scultura e la musica, la sezione Futurcine. Attraverso l’intensa attività del gruppo in tutti i settori della cultura, TulIi riesce a chiarire la sua vocazione artistica e inizia così la sua attività seguendo da vicino Bruno Tano, che lo incoraggia e lo indirizza verso una aeropittura futurista meno conformista, lontana da ogni riferimento naturalistico, più aperta alla fantasia e l’invenzione di nuove forme, fuori dalla retorica imperante.

Nel 1939
 lo scultore Umberto Peschi lo invita a lavorare nel proprio studio “sui tetti”, ove s’impegna nel collage, nella scultura in creta e in legno. Qui conosce Marinetti, in uno straordinario pomeriggio a base di prosciutto, salame, castagne e vino rosso.

Negli anni 40 
incontra a Roma Enrico Prampolini, con cui stabilisce un lungo e fecondo rapporto di ricerca, corrispondenza, studio e amicizia.
 Prampolini lo metterà nel tempo a contatto con i più importanti personaggi dell’arte contemporanea, non soltanto italiani. 
Partecipa con il Gruppo “U. Boccioni” alla Mostra futurista nel 1940 e nel 1942 alla Mostra nazionale di fotoplastici, tenute entrambe nell’atrio del Teatro Lauro Rossi di Macerata, e alle altre manifestazioni del gruppo, comprese alcune esperienze cinematografiche. 
Conosce Giacomo Balla, Fortunato Depero, Ivo Pannaggi, Osvaldo Licini, con il quale in seguito stringerà un rapporto di proficua e lunga amicizia.

Dal 1952 è parte attiva del Gruppo Numero di Firenze in tutte le sue manifestazioni in Italia e in Europa. Sin dall’inizio degli anni settanta Tulli raggiunge nuovi sviluppi stilistici anche con l’inserimento, nelle sue opere, di materiali diversi.

Nel ultimo decennio del secolo XX, riprende il suo interesse per la scultura che culminerà nel Monumento alla Resistenza di Civitanova Marche, nel quale lo spazio urbano viene ricamato dalla plasticità del segno continuo ed elegante che raggiunge la sua sintesi nella figura dell’Angelo liberatore.
 Il 15 0ttobre 1999 s’inaugura, a cura del Mozarteum di Salisburgo, una grande personale di 45 opere incentrata sulla figura e l’opera di Mozart, con scritti di G. Cortenova, K.A. lrsigler, R Angertniiller e R. Forchini, segue quindi Un diario per Greta a Villa Cimbrone a Ravello, con un intervento di D. De Masi, a cura di B. Mansi.

2003
 Anche se gravemente malato, porta a termine l’organizzazione dell’antologica “Wladimiro Tulli Lirismi Alchemici” a cura di Giorgio Cortenova e Patrizia Nuzzo, presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Forti a Verona, inaugurata il 22 febbraio.
Tulli muore a Macerata il 28 febbraio 2003.

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