D’Albisola Tullio (Tullio Mazzotti)

Albisola Superiore 2 dicembre 1899 -Albissola Marina, 19 maggio 1971, è stato un artista italiano.

D’Albisola ebbe il merito di introdurre nel Movimento Artistico del Futurismo un materiale come la ceramica, ponendosi all’avanguardia in quegli anni in cui la manifattura ceramica albissolese veniva prodotta in maniera esclusivamente artigianale.

Dopo la parentesi della prima guerra mondiale, una seconda generazione futurista portò avanti le idee innovative del movimento. Tullio Mazzotti, con lo pseudonimo di Tullio d’Albisola coniato da Marinetti stesso, ebbe il merito di introdurre nel Movimento Artistico del Futurismo un materiale come la ceramica, ponendosi all’avanguardia in quegli anni in cui la manifattura ceramica albissolese veniva prodotta in maniera esclusivamente artigianale.

La Ceramica Artistica Futurista
«Nato da una famiglia di ceramisti proseguo nella mia arte con grande fervore ed immensa passione, sicuro di marcare un indirizzo assolutamente nuovo nell’arte ceramica italiana. Niente che possa, anche lontanamente, ricordare le ceramiche vecchie, antiche o preistoriche. Voglio fare delle ceramiche che rovescino la tradizione. Forme policentriche, antimitative, meccaniche. Strati colorati, futuristi, violenti, abbaglianti, luminosi. Tecnica perfetta, ottenuta con materie locali, italiane, anche se povere, curandone accuratamente l’esecuzione.»

Casa Mazzotti e il Futurismo
L’abitazione-laboratorio-negozio di Tullio, Casa Mazzotti, progettata dall’architetto futurista Nicolaj Diulgheroff, ora sede della ditta Ceramiche Mazzotti e dell’archivio documentale di Tullio d’Albisola, è l’unico esempio di abitazione futurista giunto intatto sino ad oggi. Essa fu la fucina di tecniche d’avanguardia che furono sperimentate da numerosi artisti di fama mondiale che modellarono la materia ceramica con forme e colori inusuali. Negli anni della sua partecipazione al Futurismo, Tullio realizzò ceramiche, sculture, aeropitture e le celebri “Litolatte”, libri di latta con testi suoi e di Filippo Tommaso Marinetti. Le illustrazioni del libro “L’Anguria Lirica” sono state realizzate da Bruno Munari.

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